Vincenzo Muscarella presenta Maruzza

Pinuccia ritardava. Talvolta capitava che si intrattenesse oltre l’orario di lavoro, ma Maruzza non ci si era mai abituata e dopo un po’ cominciò a contare i minuti. Per non pensarci, iniziò con molto anticipo ad apparecchiare i sei posti della tavola: malgrado fossero passati parecchi anni da quando erano letteralmente scappati dal loro odiato e mai dimenticato paese, la famiglia Castello non aveva dimenticato la buona abitudine di ritrovarsi tutti insieme ogni santa sera a consumare la cena. Il puzzo di bruciato si era fatto più pungente e un crescente vocio proveniente dalla strada richiamò Maruzza alla finestra. Il caos e il via vai sembravano essersi quietati, i mezzi motorizzati e non, quasi tutti fermi o a passo d’uomo, le persone incanalarsi verso l’incrocio e col naso all’insù verso nord a indicare col braccio teso le tracce di fumo già visibili nel cielo. Un’unica comprensibile parola: – “Fair”. Fuoco. Maruzza è il primo della trilogia di romanzi “Tri Matri” dedicati a Maruzza, Antunina e Marietta, le madri delle tre ragazze di Cerda **** vive nell’incendio della Triangle Shirtwaist Factory, avvenuto a New York il 25 marzo del 1911 in cui perirono 146 persone di cui 126 donne. Anche se ispirati da accadimenti realmente avvenuti e da persone esistite, i fatti e i personaggi della storia sono frutto esclusivo della fantasia. Attraverso le immaginarie vicissitudini delle tre madri, si vuole raccontare e analizzare il contesto sociale, economico e politico della nostra terra di Sicilia sul finire del secolo diciannovesimo che costrinse, e talvolta spinse, prima gli uomini e poi le loro donne coraggiose e orgogliose ad emigrare, sole e con i figli al seguito, verso l’America. Maruzza, insieme alla storia d’amore tra la protagonista e il suo uomo, esplora le relazioni difficili tra due famiglie di ceti opposti. Il romanzo è ambientato a Cerda negli anni a cavallo del 1900 e racconta di Ciccio, il figlio del farmacista, che si innamora di Maruzza, figlia del contadino più povero, e la sposa con la classica fuitìna. Il padre, Don Vincenzino, fa di tutto per metterli in difficoltà, per poi, con la complicità del trafficante di uomini del paese, costringerli a migrare verso la Merica. La conclusione del romanzo potrà sembrare sospesa, non è un caso; si tratta del primo della trilogia e poiché i destini di Maruzza, Marietta e Antunina s’intrecciano tra loro, le storie troveranno i rispettivi epiloghi nell’ultimo libro.